Lettera aperta alla Nazione

 

Matteo, quella sentenza mi fa gridare «Vergogna»

Ho seguito come molti a Viareggio il caso di Matteo Valenti (operaio morto a soli 23 anni in seguito ad un incidente sul lavoro presso la Mobilioil) e, alla lettura della sentenza di mercoledì mi è venuto da gridare «vergogna»... perché è un vocabolo più adatto a quanto accaduto a! Tribunale di Lucca.

Vergogna... è quanto deve provare chi, a suo tempo, ha ideato la legge applicata ieri; vergogna... è quanto deve provare chi, a suo tempo, l'ha fatta passare in Parlamento; vergo-gna... è quanto deve provare chi ha eletto i membri del Parlamento che hanno fatto passare la legge. Pertanto vergogna è quanto dobbiamo provare un poco tutti noi, chi per u verso chi per un altro. Vergogna è quanto deve provare il Bel Paese Italia che si bea di essere stato accettato nel Consiglio di sicurezza dell’Onu ma che manda i suoi lavoratori alla morte non facendo rispettare le leggi esistenti in merito alla sicurezza sul lavoro. Lavoratori che sono obbligati ad accettare qualsiasi condizione di lavoro se vogliono racimolare un misero stipendio da portare a casa per cercare di sopravvivere.

Credo che se coscienza è rimasta nei personaggi direttamente implicati sia nella modifica delle leggi che nei controlli della loro applicazione è venuta l'ora di fare i conti con essa in modo da prendere le dovute e forti decisioni anche a rischio di perdere "la poltrona".

F. Raynaud - Viareggio

Viareggio, 20 ottobre    

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